NIENTEPIÙRIFUGIATIALLADERIVA

A Lesbo avevano bisogno di noi e, grazie all'aiuto di tante persone come te, ci siamo andati.

Ora c'è bisogno di noi nel Mar Mediterraneo e torniamo a chiederti aiuto per rendere possibile la nostra presenza.

 

Ciconosci.
SiamoProactivaOpenArms.

Siamo quei bagnini che, visto l'immobilismo delle istituzioni, decise di andare a Lesbo. A proprie spese, senza altri mezzi che le braccia e le proprie pinne.

Senza paura, ma con una responsabilità: non lasciare che altre persone morissero in mare.

Ora vogliamo spingerci oltre.

  • SETTEMBRE 2015
    SETTEMBRE2015

    Arrivati alla spiaggia di Lesbo, iniziammo i soccorsi a nuoto, senza equipaggiamento.

  • SETTEMBRE 2015
    SETTEMBRE2015

    In breve ci vedemmo obbligati a fare i salvataggi usando le stesse imbarcazioni precarie in cui arrivavano i rifugiati.

  • OTTOBRE 2015
    OTTOBRE2015

    Grazie alle donazioni di tante persone come te, ottenemmo 2 moto d'acqua da soccorso. Appena in tempo per il naufragio del 28 di ottobre.

  • DICEMBRE 2015
    DICEMBRE2015

    Continuaste a darci sostegno con le vostre donazioni. Grazie a voi, potemmo prendere 3 imbarcazioni completamente equipaggiate e continuare a dare soccorso in sicurezza.

  • GIUGNO 2016
    GIUGNO2016

    Nove mesi dopo, gli itinerari cambiano e le morti di rifugiati nel Mediterrano si sono moltiplicate. Per esser lí, dove loro sono, abbiamo bisogno di equipaggiamento e di una barca più grande.

ILNOSTROVIAGGIOEILLORO

Durante i primi tre mesi del 2016, le isole greche (Lesbo e non solo) sono state le principali vie di ingresso per più di 150.000 rifugiati che sono giunti in Europa.

Oggi, dopo l'accordo tra l'Unione Europea e la Turchia, i rifugiati che arrivano nelle isole dell'Egeo vengono deportati in Turchia. Di conseguenza, le vie di ingresso in Europa dalla Turchia stanno diminuendo.

Ecco perché nuovi percorsi, più lunghi e rischiosi, si aprono nel Mediterraneo Centrale. Questi tragitti sono molto più estesi - circa 300 km fino alla isola di Lampedusa e più di 500 fino alla Sicilia - e il numero di morti in questa zona critica si fa ogni giorno più alto.

A partire dall'inizio del 2016, circa 30.000 tra migranti e rifugiati sono approdati sulle coste italiane, attorno al 9% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.

+130.000arrivi
+166.000arrivi

Dall'inizio del 2016

+300.000arrivipermare

+3.400MORTI/SPARIZIONI

NEL mare

CONILTUOAIUTO,CIBATTEREMOCONTROLAMANCANZADIDIRITTINELMARE.

Il numero di rifugiati che attraversa il Mar Mediterraneo aumenta ogni giorno. Per questo dobbiamo esserci.

Ci hanno dato un'imbarcazione, che abbiamo convertito in una nave di soccorso e vigilanza, equipaggiata con materiale medico. Inoltre, la squadra si è ampliata con un gruppo di professionisti e volontari di Proactiva Open Arms, per aiutare a ridurre il numero di naufragi nelle acque internazionali del Mediterraneo.

Salveremo chi ha bisogno del nostro aiuto in mare.

Un anno fa ebbe luogo il più grande naufragio della storia, con più di 800 persone disperse nel Mediterraneo. Esattamente un anno dopo, più di 1.000 persone sono scomparse in una sola settimana, in diversi naufragi. Non vogliamo che questo si ripeta. Non lo permetteremo.

Saremo gli occhi e la voce che denunciano ciò che sta accadendo. Quello che nessuno ci racconta.

 

ABBIAMOBISOGNODELTUOAIUTOPERCHÉLANOSTRAIMBARCAZIONEDISOCCORSOEVIGILANZARIMANGANELMARMEDITERRANEO.

Come useremo il tuo aiuto:

  • Capitano professionista, che ci condurrà dove c'è bisogno di aiuto

  • Equipaggio medico a bordo, che darà assistenza alle persone che soccorriamo

  • Help 3

    Equipaggio di bagnini volontari, che saranno i nostri occhi e le nostre braccia nel mare (vitto e spostamenti)

  • Help 4

    Conversione ed equipaggiamento dell'imbarcazione, per realizzare tutte le operazioni di soccorso necessarie

  • Help 5

    Dispositivi ed equipaggiamento di salvataggio, per realizzare le operazioni soccorso con rapidità e in sicurezza

  • Help 6

    Mantenimento dell'imbarcazione, per stare lì dove c'è bisogno di noi